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Due accordi territoriali nello stesso Comune: è possibile?

Il caso di Bergamo e la conferma normativa



Nel settore delle locazioni abitative a canone concordato, è frequente che sorgano dubbi in merito all’applicazione degli accordi territoriali, soprattutto nei casi in cui nello stesso Comune coesistano più accordi sottoscritti da diverse Associazioni.

Questo è il caso, tra le tante, della città di Bergamo, dove sono attualmente presenti due distinti Accordi territoriali , entrambi, ovviamente, validi.

La presenza di un doppio accordo può generare confusione tra proprietari e inquilini, ma è fondamentale chiarire che tale situazione è pienamente legittima e riconosciuta da fonti giuridiche e fiscali autorevoli.


Il quadro normativo: cosa dice la legge?

La possibilità di coesistenza di più accordi territoriali è stata ufficialmente confermata dall’Agenzia delle Entrate attraverso l’Interpello n. 909-350/2019, nel quale si afferma che, qualora nel medesimo Comune siano presenti più accordi validamente sottoscritti da associazioni rappresentative, il contribuente ha facoltà di scegliere l’accordo che intende applicare.

A confermare questa interpretazione interviene anche la sentenza del TAR Lombardia – Milano, Sezione II, n. 111/2024, che stabilisce l’impossibilità per i Comuni di rifiutare l’applicazione di uno degli accordi sottoscritti, chiarendo che l’autonomia delle parti nel determinare le condizioni del contratto è un principio tutelato dal legislatore.

Ulteriore conferma arriva dall’Ordinanza del Tribunale di Udine del 07/04/2022, che ribadisce la legittimità del contratto stipulato sulla base di uno qualsiasi degli accordi regolarmente sottoscritti, purché firmato da associazioni effettivamente rappresentative delle parti.


Il caso di Bergamo: quale accordo applicare?

A Bergamo, come già avvenuto in città metropolitane come Milano e Roma, sono attualmente in vigore due accordi territoriali diversi.

Confabitare Bergamo è firmataria del più recente tra i due, un accordo più aggiornato, calibrato sulle reali esigenze del mercato immobiliare locale e studiato per favorire una più ampia adozione del canone concordato sia da parte dei proprietari che degli inquilini.

Nel corso della nostra attività, non abbiamo mai ricevuto dinieghi da parte della pubblica amministrazione in merito alla validità dell’accordo da noi sottoscritto. Tuttavia, abbiamo riscontrato che talvolta vengono diffuse interpretazioni differenti, secondo cui un solo accordo sarebbe applicabile. Alla luce delle fonti normative sopra citate, riteniamo importante ribadire che entrambi gli accordi territoriali sono pienamente legittimi e applicabili, e che la scelta di uno dei due da parte del contribuente è garantita dalla normativa vigente.


Perché scegliere l’accordo sottoscritto da Confabitare?

  • ✅ È più aggiornato e coerente con l’attuale andamento del mercato delle locazioni

  • ✅ È pensato per semplificare l’accesso alle agevolazioni fiscali, senza penalizzare i proprietari

  • ✅ È pienamente legittimo e supportato da un impianto normativo chiaro


Conclusione

I proprietari di immobili nel Comune di Bergamo possono scegliere liberamente quale accordo territoriale applicare tra quelli sottoscritti, come previsto dalla normativa vigente.

Confabitare Bergamo mette a disposizione la propria esperienza e il supporto tecnico per accompagnare i proprietari nella scelta dell’accordo più vantaggioso e nella corretta applicazione del canone concordato.